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  Seung Sahn sunim
Devi diventare completamente matta
  i Sutra ed altri testi
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Un giorno venne una visitatrice al centro Zen di Providence e chiese a Dae Soen Sa Nim: “Se studio lo Zen ottengo l’illuminazione?”
DSSN disse: “Perché vuoi ottenere l’illuminazione?”
“Tutto mi da i nervi. Non mi sento libera.”
“Perché non ti senti libera?”
“Suppongo di essere attaccata a troppe cose.”
“Perché non tagli questi attaccamenti?”
“Perché tutti mi sembrano così veri.”
DSSN replicò: “Nessuno sa quando morirà. Potrebbe essere il prossimo anno, nella prossima settimana o nei prossimi cinque minuti. Lascia andare tutto – adesso, in questo momento. Mantieni la tua mente come se fossi già morta. Allora tutti i tuoi attaccamenti scompariranno e non sarà più un argomento di discussione studiare lo Zen o meno. Proprio adesso pensi – Io vivo, io sono forte. – Per questo hai molti desideri e ti attacchi a molte cose. Pensa solo – Io sono morta. – Un morto non ha desideri.”
“Come posso allo stesso tempo essere viva e morta?”
“Morta non è esattamente morta. Noi abbiamo occhi, orecchie, naso, lingua, corpo e mente. Ma nel Sutra del Cuore c’è scritto che nel vuoto non ci sono occhi, non ci sono orecchi, non c’è naso, non c’è lingua, non c’è un corpo e non c’è mente. Senza i sette sensi non ci sono neanche ostacoli. È molto semplice. Se sono già morto, vedere non è vedere, sentire non è sentire. È proprio come passare davanti ad un ristorante, sentire tutti i buoni profumi e continuare ad andare avanti. Non è casa mia e quindi non tocco niente.”
La visitatrice chiese: “Come devo praticare l’essere morta?”
Poniti sempre e solo la grande domanda – Chi sono io?. – Adesso te lo chiedo io: Chi sei tu?”
“Io sono l’uno.”
“Da dove viene l’uno?”
“Da Dio. Dio è l’uno.”
“Dio? Capisci Dio?”
“No.”
“Tu dici - l’uno -, dici – dio. – E' tutto sbagliato. Quando fai l’uno allora è l’uno, quando fai dio allora è dio. Tutto questo è pensiero. Ma senza pensare – chi sei tu?”
“Niente.”
“Niente?” DSSN la colpì e disse: “Questo è dolore. Può – niente – sentire dolore?”
La visitatrice rise.
DSSN disse: “Prima del pensiero la tua mente era come un pezzo di carta bianca. Poi ci hai scritto sopra – l’uno – e – dio – e così via. Taglia tutti i pensieri, così facendo cancelli tutti i nomi e le forme e ritorni alla originaria vacuità. Chi sono io? Non lo so. Tieni viva la grande domanda, tieni viva la mente che non sa. La mente-non-so è la mente vuota. Lì non ci sono né parole né linguaggio. Quindi non ci sono l’uno, non c’è dio, non c’è mente, non c’è vacuità. Questa mente-non-so è molto importante. Io è non so, non so è io. Solo questo. Questo è il tuo vero io. Tieni sempre viva la mente-non-so.”
La visitatrice disse: “I miei amici pensano che io sia matta perché m’interesso allo Zen.”
DSSN disse: “Essere matti va bene. Gli uomini matti sono felici, liberi, non hanno ostacoli. Ma finché ti attacchi a così tante cose rimani solamente un pochettino matta. Questo non è abbastanza matta. Devi diventare totalmente matta. Allora capirai.”
La visitatrice s'inchinò. Qualcuno venne e riempì due tazze di tee.