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  Seung Sahn sunim
Come può il Buddha ridere?
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Caro Soen Sa Nim,
5 Maggio 1973
La scorsa notte abbiamo fatto pratica intensiva. Nessuno ha dormito. Alla fine Alban ha colpito tutti molto forte con il bastone. Buon maestro Zen. Abbiamo avuto cinque visitatori quando di solito non ne viene neanche uno.
Mio padre vorrebbe avere ancora del Kim chi.
Oggi sono andata in molti negozi ed ho comprato una quantità di alimenti. Non sei qui – poco bene. Mi piacerebbe che mi aiutassi.
Spero che a te vada bene. Qui tutti stanno benissimo. Mangiamo molto, meditiamo molto, recitiamo molti mantra, pensiamo molto. La primavera è arrivata, i fiori sbocciano. Il Buddha ride.
 

Bobby




Cara Bobby,
14 Maggio 1973
Grazie per la tua lettera, i libri ed i disegni. Anch’io sto bene. Abbiamo organizzato una meravigliosa cerimonia per il compleanno del Buddha. Sono venuti più di duecento ospiti.
Sono contento che tutti a Providence pratichiate seriamente e che Alban sia un buon maestro Zen. Penso spesso a te e sono un po´ preoccupato per il fatto che tu abbia il pesante compito di preoccuparti del benessere di tutti al centro Zen. Ma so che fai tutto molto bene. Non appena posso, torno indietro per aiutarti.
Tu scrivi – mangiamo molto, meditiamo molto, recitiamo molti mantra, pensiamo molto. – E' una frase molto bella. Ma ho una domanda per te: tutto questo viene fatto dentro alla tua mente o all’esterno d’essa?
Le tue frasi successive sono anch’esse molto belle, ma:
1. Originariamente è tutto vuoto. Da dove viene la primavera?
2. Il vero Buddha non ha né nome né forma. Come può il Buddha ridere?
Rispondi e ti bastono trenta volte, non rispondere e ti bastono trenta volte.
Perché?

In acqua nuota un pollo di legno.
In cielo gioca un pesce di pietra.
Il corpo-della-forma ed il corpo-del-Karma sorgono dal pensiero.
Il corpo-del-Dharma è puro, chiaro e illimitato nello spazio e nel tempo.
Sulle acque di mille fiumi si specchiano mille lune.
Non ci sono nuvole all’altezza di diecimila metri,
solo cielo blu, diecimila metri lontano.