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Una sera, dopo il discorso di Dharma al centro Zen di Cambridge, uno studente chiese a Dae Soen Sa Nim: “Un uomo illuminato si comporta in modo diverso rispetto ad uno non illuminato?”.
DSSN rispose: “Uno, due, tre, quattro, cinque, sei. Questa sequenza inizia dall’uno. Da dove viene l’uno?”
“Dalla mente.”
“Dalla mente? Da dove viene la mente?”
Lo studente non potette rispondere.
DSSN spiegò: “Adesso la tua mente è una mente-non-so. Sei ancora solo non-so. Da dove viene la tua mente? Cos’è la mente? Non lo so. Questa mente-non-so è la tua vera mente. Questa vera mente termina ogni pensiero. Quindi la mente è non-mente. Perché? La vera mente è la mente vuota. La mente vuota sta prima del pensiero. Prima del pensiero non ci sono né parole né linguaggio. Per questo la mente è non-mente. La mente è solo un nome che il pensiero fa apparire. Tagli tutti i pensieri, non c’è più nessuna mente. Pensi e vivi tra i contrasti: buono e cattivo, illuminato e non illuminato. Ma se tagli i tuo pensieri non ci sono più contrasti, c’è solo l’assoluto. Parole contrastanti sono parole morte; parole assolute sono parole di vita. Buddha disse “tutto ha la natura di Buddha”. Ma quando qualcuno chiese al Maestro Zen Jo-ju se un cane avesse la natura di Buddha, rispose “No!”. Quale risposta è quella giusta, quella di Buddha o quella di Jo-ju?”
“Credo di capirlo. Queste sono solo parole.”
“Si, solo parole. Quindi le due risposte sono uguali?”
“Questo non importa. Ma quello che vorrei sapere è se un uomo con mente vuota si comporta in modo diverso da uno con mente pensante.”
“Per questo te lo chiedo: le risposte di Buddha e Jo-ju sono uguali o diverse?”
“Allora, tutto ha la natura di Buddha. Alcune persone sanno di avere la natura di Buddha, altre no. Probabilmente il cane non lo sa.”
DSSN disse: “Questa è una risposta molto buona. Il cane non sa di avere la natura di Buddha e per questo non l’ha. Però dammi questa risposta in un intervista formale e ti bastono trenta volte. Perché?”
“Oh... praticamente non ho risposto, più che altro era come giocare al gatto e al topo.”
“E fammi in un intervista la domanda su come si comporta un uomo illuminato e ti bastono ancora trenta volte. Lo capisci?”
“Per quanto ne capisco, mi sembra non ci sia risposta a questa domanda.”
“Ci sono molte risposte a questa domanda.”(risa degli altri studenti)
“Fino a quando non avrai realizzato l’illuminazione ogni cosa si distingue dall’altra. Hai realizzato l’illuminazione, tutto è uno. È questo che devi capire.”
Lo studente si inchinò: “Grazie mille.” |
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